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Sulla rivista possono essere
pubblicati articoli riguardanti argomenti che siano di ausilio alla
professione del pediatra: ricerche svolte nell’area delle cure primarie,
casi clinici educativi, scenari clinici affrontati con metodologia EBM o
secondo le modalità della medicina narrativa, revisioni su problemi di
importanza generale e di ricerca avanzata, schede informative per i
genitori.
Sono inoltre graditi articoli riguardanti aspetti di politica sanitaria,
considerazioni sull’attività e sull’impegno professionale del pediatra,
riflessioni su esperienze professionali.
I testi devono pervenire alla redazione (redazione@quaderniacp.it).
Devono essere composti in Times New Roman corpo 12 e con pagine
numerate. Le tabelle e le figure vanno inviate in fogli a parte vanno
numerate e titolate e richiamate nel testo.
Scenari, casi clinici, esperienze e revisioni non possono superare le
12.000 battute, riassunti compresi. Gli altri contributi non possono
superare le 17.000 battute, salvo accordi con la redazione. Le
lettere non devono superare le 2.500 battute; qualora siano di
dimensioni superiori, possono essere ridotte dalla redazione (chi non
fosse disponibile alla riduzione deve specificarlo nel testo).
Il titolo deve essere coerente rispetto al contenuto del testo,
informativo, sintetico. La redazione si riserva il diritto di modificare
titolo e sottotitolo dell’articolo.
Gli AA vanno indicati con nome e cognome.
Va indicato: Istituto/Sede/Ente/Centro in cui lavorano gli AA
e l'indirizzo e-mail dell’Autore (indicato per la corrispondenza).
Gli articoli devono essere corredati da un riassunto in italiano e in
inglese dell’ordine di 500-800 battute. Il riassunto deve essere
possibilmente strutturato. Nel caso delle ricerche va necessariamente
redatto in forma strutturata distribuendo il contenuto in introduzione,
materiali e metodi, risultati e discussione (struttura IMRAD).
La versione in inglese del riassunto può essere modificata a giudizio
della redazione. Alla fine del riassunto vanno inserite 3/5 parole
chiave in italiano e in inglese; si consigliano gli AA di usare parole
chiave contenute nel MESH di Medline.
La traduzione in inglese di titolo, riassunto e parole chiave può essere
fatta dalla redazione.
La bibliografia deve essere redatta in ordine di citazione, tutta in
caratteri tondi e conforme alle norme pubblicate nell’Index Medicus.
Il
numero d’ordine della citazione va inserito tra parentesi. Nel
caso di un numero di autori superiore a tre, dopo il terzo va inserita
la dicitura et al.
Esempio per le riviste e per i testi
(1)
Corchia C, Scarpelli G. La mortalità infantile nel 1997. Quaderni acp
2000;5:10-4
(2)
Bonati M, Impicciatore P, Pandolfini C. La febbre e la tosse nel
bambino. Il Pensiero Scientifico Ed, Roma 1998
Le citazioni vanno contenute il più possibile (entro 10 voci) per non
appesantire il testo.
Della letteratura grigia (di cui va fatto un uso limitato) vanno citati
gli autori, il titolo, chi ha editato l’articolo, la sede e l’anno di
edizione.
Il percorso redazione è così strutturato:
a) Assegnazione dell'articolo
in forma anonima a un redattore e a un revisore esterno che lo rivedono
secondo una griglia valutativa elaborata dalla rivista;
b) Primo re-invio agli
Autori, in tempo ragionevole, con accettazione o restituzione o
richiesta di eventuali modifiche;
c) Elaborazione del
manoscritto dalla redazione per adeguarlo alle norme editoriali e per
renderlo usufruibile al target dei lettori della rivista.
Deve essere dichiarata la
provenienza di ogni fornitura di strumenti, attrezzature, materiali,
aiuti finanziari utilizzati nel lavoro.
E' obbligatorio dichiarare
l'esistenza di un conflitto di interesse. La usa eventuale esistenza non
comporta necessariamente il rifiuto alla pubblicazione dell'articolo.
La dichiarazione consente alla redazione (e, in caso di pubblicazione al
lettore) di esserne a conoscenza e di giudicare quindi con cognizione di
causa quanto contenuto nell'articolo. |